Il Maestro Casaro Paolo Pignataro ospite alla nascita della Confraternita degli Zafarani Cruschi
09-02-2025 16:44 -
ALTOMONTE - «Lo Zafarano crusco esprime un grande valore culturale e identitario e rappresenta il simbolo e l'impegno degli agricoltori calabresi. In questo senso diventa davvero prezioso il lavoro che la nascente Confraternita degli Zafarani Cruschi metterà in campo con il dinamico Enzo Barbieri, per la promozione del territorio e la valorizzazione di un elemento fortemente caratterizzante la nostra cucina popolare».
Così Elisabetta Santoianni, presidente AIC Cosenza, ha sottolineato la nascita della Confraternita degli Zafarani Cruschi ad Altomonte intervenendo alla tavola rotonda "Le confraternite enogastronomiche come strumenti per le destinazioni turistiche" al quale hanno preso parte con la Santoianni anche il sindaco di Altomonte, Giampietro Coppola, il Presidente FICE Marco Porzio, Enzo Barbieri Gran Priore della Confraternita degli Zafarani Cruschi, Michele Barbieri, Priore della Confraternita degli Zafarani Cruschi, Ottavio Cavalcanti già ordinario di Storia delle tradizioni popolari dell'Unical, Fulvia Caligiuri, direttore generale Arsac, e l'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo.
Gli ultimi dati sul turismo enogastronomico italiano in riferimento ai turisti europei confermano come il cibo sia una presenza stabile, unito a natura e cultura, tra le esperienze più desiderate che mettono in movimento persone verso destinazioni appetibili e uniche da questo punto di vista.
«Ho avuto l’onore di partecipare alla nascita della Confraternita degli Zafarani Cruschi, un momento magico che celebra la nostra tradizione e l’arte casearia calabrese. Invitato dall’amico e grande Chef Enzo Barbieri – che con orgoglio assume il ruolo di Gran Priore – ho potuto rappresentare l’essenza di una terra fatta di passione, storia e sapori autentici. Realizzare, come da sempre, le nostre mozzarelle fresche artigianali è un gesto che va ben oltre il semplice cucinare: è un atto d’amore per il Basso Jonio cosentino, per la nostra economia agricola e per quel patrimonio culturale che ci rende unici. Che emozione portare questa tradizione nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, in un’iniziativa di food e cooking tourism che ci invita a scoprire la nostra identità e a celebrare ogni incontro, ogni scambio e ogni storia che si intreccia lungo questo percorso.
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario evento: insieme, stiamo scrivendo una storia fatta di sapore, passione e gratitudine. Un abbraccio sentito a chi crede nel valore autentico delle proprie radici e nel potere della tradizione di unire i cuori» - è quanto ha dichiarato il Maestro Casaro Paolo Pignataro ospite d'eccezione di questo importante evento.